Dopo il lungo impegno con “I 7 Re di Roma”, la commedia musicale che ha raccolto un forte consenso in tutta Italia, Enrico Brignano torna al one man show con “Bello di mamma!”. Lo spettacolo, già applaudito nell’estate 2025 nelle arene all’aperto, è ora approdato in una nuova versione pensata per i palazzetti dello sport e questa estate arriverà anche in Molise: il 28 giugno tappa all’area eventi di Selvapiana per il Campobasso Summer Festival. Le prevendite saranno aperte alle 14 di domani, mercoledì 25 marzo, online su Ticketone e Ciaotickets e poi dalle 14 di lunedì 30 marzo anche nei punti vendita autorizzati.
Al centro di “Bello di mamma!” (scritto dallo stesso Brignano con Graziano Cutrona, Manuela D’Angelo, Luciano Federico e Alessio Parenti) c’è un’idea semplice e potente: in un mondo che cambia velocemente, pieno di contraddizioni e richieste continue, tutti - prima o poi - sentiamo il bisogno di tornare a quell’abbraccio ancestrale che da bambini ci faceva sentire al sicuro. Il punto di partenza è l’immagine universale dell’infanzia: la voce della madre che risolveva le paure, una tazza di cioccolata, i cartoni animati, una coperta che scaldava gambe e cuore. Quel “bello di mamma” che proteggeva o, quando necessario, rimetteva in riga.
Da qui Brignano costruisce un’osservazione più ampia sul presente: un’epoca in cui notizie allarmanti, tecnologia onnipresente e ritmi accelerati convivono con la nostalgia di quando tutto sembrava più chiaro. Le provocazioni globali - dalle guerre all’Intelligenza Artificiale, dall’inclusione che a volte divide alle contraddizioni della transizione ecologica - diventano materiale comico e insieme terreno di riflessione. Ma la vera sfida è trovare un antidoto: recuperare un equilibrio emotivo in mezzo alla confusione. Ed è qui che entra in scena il linguaggio più autentico di Brignano: una risata che può essere beffarda o benevola, ironica o malinconica, ma sempre sincera e capace di rimettere ordine nel caos contemporaneo.
“Bello di mamma!” è dunque un ritorno alle origini del one man show e, insieme, un passo avanti nella narrazione dell’attore: un racconto personale che diventa collettivo e che parla al pubblico attraverso emozioni condivise, fragilità riconoscibili e un umorismo che non rinuncia alla tenerezza. Ad accompagnare Brignano ci sarà inoltre un’orchestra composta da 10 elementi e 2 coriste.

