(Campobasso, 26 marzo 2026) – Dopo l’ordinanza che inasprisce le pene – fino a 500 euro di multa – per chi abbandona i rifiuti, la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte oggi ha firmato altre due ordinanze per affrontare l’emergenza cinghiali in città .
La prima è rivolta ai cittadini e ai proprietari di terreni; la seconda alla Regione Molise, chiamata ad accelerare le operazioni di cattura della famiglia di ungulati che da giorni staziona nell’area del Parco dei Pini, creando situazioni di pericolo e allarme. Prima ordinanza: stop al cibo ai cinghiali e obbligo di pulizia dei terreni. L’Amministrazione comunale ribadisce che la sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta. La presenza sempre più frequente di cinghiali nelle aree urbane e periurbane – spesso in branchi e di grossa taglia – rappresenta un rischio concreto per la pubblica incolumità , sia per le possibili collisioni stradali sia per le reazioni imprevedibili degli animali, oltre che per la potenziale diffusione della peste suina africana. Per questo la sindaca ordina: - il divieto assoluto per chiunque di fornire alimenti o scarti alimentari agli animali selvatici, in particolare ai cinghiali; - l’obbligo per i proprietari e conduttori di terreni confinanti o interni al tessuto urbano di mantenerli puliti, liberi da vegetazione infestante e adeguatamente bonificati, per evitare condizioni favorevoli all’insediamento degli ungulati; - il rispetto rigoroso delle modalità di conferimento dei rifiuti e dell’uso corretto dei mastelli per la frazione organica, così da impedire la presenza incontrollata di cibo sulle strade. Seconda ordinanza: la Regione deve intervenire subito al Parco dei Pini.
La seconda ordinanza riguarda l’area compresa tra via Berlinguer, via XXV Aprile, via Trombetta e via Tabasso – nota come Parco dei Pini – dove da giorni è presente un gruppo di cinghiali che ha sconfinato anche in zone scolastiche (scuola Guerrizio dell’Istituto D’Ovidio) e in strade molto frequentate come via Mazzini e piazza San Francesco. Considerata la situazione di pericolo, la sindaca ordina alla Regione Molise – tramite il Servizio di coordinamento e gestione delle politiche europee per agricoltura, acquacoltura, pesca e attività venatoria – di procedere con urgenza alle operazioni di cattura tramite gabbie/trappole e alla successiva gestione degli animali. Il Comune, inoltre, ha già ottenuto a costo zero la disponibilità dell’Azienda Green Service di Sant’Elia a Pianisi, convenzionata per il prelievo delle carcasse animali, ad affiancare il personale regionale nelle attività di posa delle trappole, pasturazione e cattura. «La Regione deve intervenire immediatamente – sottolinea la sindaca Forte – perché la presenza di questi animali in un’area così sensibile non è più tollerabile. Il Comune ha fatto la sua parte, individuando anche un supporto operativo senza alcun onere per la collettività . Ora serve un’azione rapida e coordinata».

