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Collegamenti su ruota per Roma e Napoli, monta la protesta dei pendolari

Lettera aperta di un gruppo di lavoratori e studenti che indicano come rivedere gli orari

redazione
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Abbiamo letto con partecipazione l’articolo relativo alle problematiche dei trasporti pubblici in alto molise e i collegamenti con i maggiori centri della regione e del centro Italia.
Oltre a condividere quanto i coraggiosi pendolari hanno sostenuto nel ​loro articolo/missiva ci premeva solo poter sottolineare altre e complementari aspetti che magari per dovere di sintesi sono state tralasciate.
Siamo dei “pendolari settimanali” da tanti anni, purtroppo costretti a trascorrere la settimana lavorativa lontano dal nostro paese e spesso dalla famiglia. Da diverso tempo tanti di noi sottolineano sempre le stesse cose che forse ci sembrano immediate per nostre manifeste incapacità intellettive.
Abbiamo  tutti cognizione dello stato delle finanze pubbliche, le diverse questioni economiche - finanziarie da affrontare e le cause della situazione attuale dei trasporti locali legati anche agli infelici e noti mali italiani.
Quello che si vuole evidenziare, sposando quanto sostenuto dai pendolari giornalieri, è la necessità di riflessione sulle modalità di collegamento per le grandi città che ci circondano.
Il pullman reintrodotto a seguito della soppressione della nota e storica corsa per Roma (e per Napoli fino ad un certo punto) delle ore 8 non sembrava essere utilizzato da chi appunto doveva recarsi nella capitale e nella città partenopea. Perché??
A noi francamente sembra evidente e ci sentiamo di dare questo consiglio. Non si arrovellino il cervello amministrazione e aziende per trovare collegamenti volanti (volanti perché non esiste nessuna coincidenza prestabilita) a tarda mattinata o nel primo pomeriggio. Dovrebbe essere noto che ad una cittadinanza che purtroppo (e per secoli) è costretta ad andare fuori per lavoro e per studio necessita di arrivare nelle grandi città ad un orario consono e decente. Se si pensa di istituire linee di collegamento ai fini turistici, noi ci sentiamo di prevedere una loro scarsa riuscita. Per questo era fondamentale difendere la linea diretta per Napoli dell’azienda Cerella in partenza alle h.6.40 da Agnone che consentiva, arrivando a Isernia alle 7.30, di ripartire per Roma e Napoli e anche Campobasso giungendo non dopo le 10. La stessa risultava comoda anche per lavoratori che prestavano servizio ad Isernia o Venafro.
Inoltre la linea – a nostro parere tolta a vantaggio di una linea parzialmente concomitante ma che serviva una zona ben più collegata come quella del vastese- giungeva a destinazione colma di passeggeri.
Con queste poche righe si sta cercando di segnalare come sia importante, prima di chiedere o aggiungere linee, una breve analisi dei flussi. Agnone necessita di un pullman che al mattino presto (6, 6:30) conduca a Isernia per poi arrivare ovunque. Non stiamo più pretendendo linee dirette ma solo la possibilità di rincasare il venerdi sera e ripartire a fine week end. Per questo è assurdo mettere nella lista delle linee in dubbio quella delle 20.10 linea che, i più anziani lo ricorderanno, fu istituita grazie a nostri concittadini che ricoprendo importanti ruoli nella Capitale toccavano con mano la necessità di poter tornare a casa (quando i politici usavano i mezzi di trasporto erano in grado, ahinoi, anche di stilare corretti piani di collegamento). In più è fondamentale per i pendolari/lavoratori di diversi centri dell’alto molise.  Ulteriore collegamento fondamentale era la corsa della Cerella della domenica sera che, a tarda ora, giungeva a Napoli e a Roma. L’azienda sembrava interessata a portarla avanti ma strani intrecci tra potenziali concorrenti hanno fatto cessare tale attività.
Infine una domanda: ci può spiegare L’ATM come mai non esiste più la fermata del bivio di Bagnoli del Trigno per la maggior parte delle linee che da Roma e Napoli sono destinate a Termoli? E come mai quelle poche che hanno la fermata sono costrette a far fare il biglietto fino a Trivento perché nel sistema telematico non è presente il bivio di Bagnoli??? E’complicato inserirlo?? Per i passeggeri è complicato pagare di più a causa di un tratto che non percorrono. Quando invece sarebbe efficace, e supponiamo anche efficiente, stabilire linee di collegamento tra Agnone e il bivio di Bagnoli con serie e intelligenti coincidenze.
La nostra non è polemica è esasperazione. Siamo coscienti più di chiunque altro del momento che affrontiamo e viviamo, non concepiamo assurdità, l’elusione di soluzioni semplici e comode (o meglio facciamo finta di non capirlo).

Un gruppo di “pendolari settimanali”
 

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