Frana Molise. Fratoianni (Avs), la dorsale adriatica spezzata a metà, l'Italia sta franando. Solidali con i cittadini molisani e delle regioni confinanti. Ci auguriamo che tutto il possibile venga fatto per superare l'emergenza. Ma la messa in sicurezza del territorio del nostro Paese è la vera grande opera altro che il Ponte. I climafreghisti della destra lo capiranno una buona volta? L'Italia sta franando, in Molise non è stato bastato il disastro delle piogge torrenziali di pochi giorni fa, ora la frana di Petacciato che si è risvegliata. Paura e caos: abbiamo visto migliaia di pendolari, fuorisede e viaggiatori bloccati in autostrada e nelle stazioni ferroviarie . Decine e decine di treni cancellati. Danni pesanti, settimane se non mesi per tornare come prima.
Un Paese, ancora una volta, nella sua dorsale adriatica spezzato a metà. La messa in sicurezza del nostro territorio deve essere una priorità. Senza se e senza ma. Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. La natura non ci concede più tempo - aggiunge il leader rossoverde - : é un obbligo morale e civile difendere le persone dagli effetti dei cambiamenti climatici e dagli eventi idrogeologici, soprattutto in un Paese come l'Italia dove secondo l'Ispra oltre il 94% del territorio è a rischio. Purtroppo per i cittadini è chiaro a chiunque, tranne a chi ci governa, che non ha fatto nulla per mettere in sicurezza le nostre città ma ha destinato 13 miliardi al Ponte sullo Stretto.
Una vergogna. A tutte le famiglie e le persone colpite in Molise e nelle regioni confinanti, colpite da questo nuovo evento estremo in queste ore, la nostra vicinanza e solidarietà, augurandoci che lo sforzo dello Stato e delle Istituzioni dia subito delle risposte concrete al superamento di questa emergenza. Ma la messa in sicurezza del territorio - conclude Fratoianni - al di là delle urgenze di questi giorni, è la vera grande opera che serve all'Italia. Riusciranno a capirlo anche i climafreghisti della destra?

