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Trivento, riaperta al culto la chiesa di Sant’Anna in contrada Maiella dopo i lavori di restauro

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È stata riaperta questa mattina, 25 aprile, la chiesa di Sant’Anna in contrada Maiella, a Trivento, al termine di un importante intervento di restauro e risanamento conservativo, realizzato grazie ai fondi del PNRR, con la Regione Molise soggetto titolare, e con il contributo della Curia. I principali lavori eseguiti hanno interessato il consolidamento della copertura con cordolature in acciaio, il ripristino dei travetti e del tavolato, con la posa dell’isolante termico, della guaina ardesiata e del nuovo manto di coppi in argilla locale. Sono state inoltre installate nuove grondaie, scossaline e pluviali in rame, oltre al rifacimento della romanella e alla stilatura delle facciate esterne.

È stato inoltre pavimentato il sagrato, insieme ai marciapiedi laterali, con pietra locale, e sono stati installati faretti per illuminare esternamente le facciate della chiesa. Rifatti anche gli infissi in legno di castagno, la cornice perimetrale interna, adeguato l’impianto elettrico e rinnovata l’illuminazione interna con faretti e strisce LED. Infine, è stato rifatto l’impianto audio ed è stata tinteggiata l’intera chiesa.

A presiedere la Santa Messa è stato il vescovo della diocesi di Trivento, Mons. Camillo Cibotti, che ha restituito ufficialmente il luogo sacro alla comunità. Al termine della celebrazione ha ringraziato per la numerosa partecipazione dei presenti, invitando tutti a vivere con la stessa intensità di fede le future occasioni di preghiera e formulando l’augurio che quella chiesa possa essere sempre gremita. 
 



Si tratta di una chiesa particolarmente cara ai triventini, legata da secoli alla fede popolare e alle tradizioni del territorio. L’edificio custodisce infatti un’antica statua lignea raffigurante Sant’Anna con la Madonna bambina, oggetto di speciale devozione soprattutto nel periodo delle festività settembrine.

Le origini del santuario affondano nel Medioevo. Secondo quanto riportato nella tabella storica collocata nei pressi della chiesa, nel 1290 Pietro da Morrone, il futuro Papa Celestino V, promosse la costruzione di una chiesa in località Montepiano, dedicata alla Beata Vergine Maria e a San Benedetto. Un decreto di Mons. Giacomo, vescovo di Trivento, con il consenso del Capitolo della Cattedrale, concesse a Fra Pietro, all’Abate di Santo Spirito di Maiella e ai suoi religiosi l’esenzione da ogni diritto episcopale sulla chiesa in costruzione, confermando il legame spirituale con questo luogo. Il 2 settembre 1294, dopo l’incoronazione al soglio pontificio, Celestino V concesse l’indulgenza a quanti, pentiti e confessati, avessero visitato la chiesa di Santa Maria di Trivento. Un privilegio spirituale che, come ha ricordato il vescovo Cibotti, precede persino l’indulgenza successivamente concessa alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio (L’Aquila), legata alla storica Perdonanza Celestiniana.

Nel corso dei secoli la chiesa e l’annesso monastero subirono gravi danni strutturali, ma la devozione popolare dei triventini ne favorì la ricostruzione. La semplicità dell’edificio, in armonia con il paesaggio circostante di boschi e campagne, continua ancora oggi a renderlo luogo di raccoglimento e memoria comunitaria. Oggi la chiesa è dedicata a Sant’Anna, la cui memoria liturgica ricorre il 26 luglio. Particolarmente sentita dalla comunità è però la celebrazione dell’8 settembre, giorno della Natività di Maria, quando si rinnova la storica festa della “Madonna di Maiella”, articolata in un programma religioso e civile che si svolge nell’arco di più giorni, comprendendo anche la tradizionale processione. In quella occasione molte famiglie si ritrovano nel bosco adiacente per condividere momenti di convivialità e piatti tipici locali, tra cui il tradizionale “Z’pp’tton”.

Le celebrazioni religiose nella chiesa si svolgono inoltre con cadenza mensile, la sera del terzo sabato di ogni mese, mantenendo vivo il legame tra la comunità e uno dei luoghi più significativi della spiritualità triventina.

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