La situazione politica ad Agnone ha destato non poco scalpore: la mancata presentazione di una lista di centrodestra per le elezioni comunali rappresenta un unicum che lascia campo libero alla compagine avversaria.
Vincenzo Scarano e Margherita Greco, figure chiave dell'area, hanno chiarito i retroscena di questa decisione, puntando tutto sulla coerenza e sulla difficoltà di rinnovamento della classe dirigente locale.
L'ex consigliere ha tenuto a precisare che la sua non è stata una fuga dell'ultimo minuto, bensì una scelta meditata e comunicata per tempo. Ecco i punti cardine della sua spiegazione:
Scarano ha sottolineato che una sua eventuale candidatura sarebbe stata la terza. Ha ritenuto necessario un "passo indietro" per favorire il ricambio.
Ha dichiarato di essere stato chiaro fin dalle prime riunioni di coalizione, escludendo categoricamente la propria candidatura a sindaco
Nonostante il disimpegno personale, Scarano afferma di aver partecipato attivamente ai tavoli di coordinamento per cercare di costruire un'alternativa valida.
Il vero problema, secondo quanto emerso, non è stata la mancanza di volontà politica dei vertici, ma l'indisponibilità della società civile:
Sono state contattate numerose figure professionali e civiche nel corso dei mesi.
Nonostante gli sforzi della coalizione, nessuno dei profili individuati ha dato la disponibilità a guidare o a comporre la lista.
Senza una squadra e senza un leader disposto a metterci la faccia (escluso Scarano per le ragioni sopra citate), la presentazione della lista è saltata.La tesi di Scarano è quella di aver agito con estrema correttezza verso se stesso e verso gli elettori. Piuttosto che presentare una "lista civetta" o una formazione debole e raccogliticcia, ha preferito ammettere l'impossibilità di formare un gruppo competitivo e coerente con i propri valori.
Questa assenza peserà inevitabilmente sul dibattito democratico cittadino, lasciando una parte dell'elettorato senza una rappresentanza diretta in questa tornata elettorale.

