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Agnone, gara per l’accoglienza revocata in autotutela: da correggere alcuni punti del bando

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Il Comune di Agnone ha revocato in autotutela la gara pubblica per la gestione del progetto S.A.I. (Sistema Accoglienza Integrazione), dal valore complessivo di oltre 5 milioni di euro. La decisione, formalizzata il 22 aprile 2026, arriva dopo i rilievi dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) su alcune parti della documentazione di gara.

 Nel merito, le criticità segnalate da ANAC riguardano solo specifici passaggi del disciplinare di gara, in particolare alcuni criteri di selezione e valutazione delle offerte.

Per questo motivo, più che uno stop sostanziale al progetto, si tratta di una revoca tecnica:
l’impianto complessivo resta valido, ma dovrà essere corretto e ripubblicato.

Il piano di accoglienza non viene messo in discussione. Restano:

  • i 80 posti ordinari per il triennio 2026–2028
  • l’ampliamento fino a 85 posti per l’emergenza Ucraina nel 2026
  • la distribuzione nei vari comuni del territorio

Anche il valore economico e la struttura generale dell’appalto non dovrebbero subire modifiche rilevanti.

La revoca è stata adottata per adeguarsi ai rilievi ANAC ed evitare possibili ricorsi o blocchi successivi. L’amministrazione avrebbe potuto anche non conformarsi, ma ha scelto una linea prudenziale.

Ora il Responsabile Unico del Progetto dovrà rivedere esclusivamente i punti contestati e trasmettere i nuovi atti alla Centrale di Committenza, che procederà alla pubblicazione di un nuovo avviso.

La gara verrà quindi riproposta in tempi brevi, ma con le correzioni richieste. Nel frattempo, il progetto entra in una fase di transizione amministrativa, senza però essere messo in discussione nel suo impianto generale.

 

 
 
 
 
 
 
 
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