Continuiamo il lavoro. Completiamo il progetto Visione strategica Il Nuovo Sogno Agnonese è un progetto politico e civico con solide radici nel passato, concretezza di programmazione presente e uno sguardo realista, ma ambizioso al futuro. Partiamo da un punto deciso: nel corso del mandato amministrativo che si chiude, Agnone è tornata a essere punto di riferimento per le aree interne; numerose sono le trasformazioni strutturali e progettuali concluse e avviate per consolidare servizi, lavoro e comunità. Il messaggio politico è chiaro: non lasciamo nulla a metà — molte cose sono già fatte, tante sono in corso e devono essere completate nei prossimi cinque anni con priorità su contrasto allo spopolamento, resilienza energetica e qualità dei servizi. Agnone deve essere percepita come hub di resilienza e opportunità per le aree interne: non un progetto episodico, ma un modello replicabile che unisce servizi essenziali, economia locale e qualità della vita. La visione punta a trasformare il territorio in un sistema integrato dove scuola, sanità, energia, turismo, impresa e cultura lavorano in rete per trattenere e attrarre persone, investimenti e competenze. Questo richiede continuità amministrativa, capacità progettuale e una comunicazione che renda visibili i risultati concreti ottenuti e quelli programmati. Premessa Amministrare un territorio come il nostro significa assumersi la responsabilità di guardare con lucidità alle sfide più complesse, senza nasconderle e senza semplificarle. Significa riconoscere ciò che è stato fatto, ciò che resta da fare e soprattutto ciò che non dipende esclusivamente dall’azione di un Comune, ma che incide in modo determinante sulla qualità della vita dei cittadini dell’Alto Molise. In questa consapevolezza si colloca il nuovo Programma Amministrativo 2026–2031: un percorso che prosegue il lavoro avviato, ma che non ignora tre questioni decisive per il futuro della nostra comunità. Sanità e ospedale: una battaglia che non si chiude qui In questi anni l’Amministrazione ha sostenuto con determinazione ogni iniziativa utile a difendere il diritto alla salute dei cittadini dell’Alto Molise. LEGGI TUTTO : https://www.altomolise.net/archivi/documenti/2026/N/NUOVO-SOGNO-AGNONESE.pdf
Sono state portate avanti continue interlocuzioni, proposte; sono stati prodotti documenti, osservazioni formali e azioni politiche per ottenere la piena attuazione del precedente Piano Operativo Sanitario nella convinzione che l’Ospedale di area Disagiata (OAD) e un buon funzionamento del servizio 118, per un’area interna come quella dell’Alto Molise e dell’Alto Vastese, siano l’unico modo per ridurre la disparità dell’accesso alle cure in caso di urgenza. Nonostante questo impegno, il nuovo Piano Operativo Sanitario in fase di approvazione prevede il declassamento della struttura ad ospedale di comunità e continueremo ad operare con tutti i mezzi per avversare questa decisione. È un passaggio che apre una stagione complessa, nella quale sarà necessario continuare a rivendicare con forza servizi adeguati, perché nessun progetto di sviluppo può reggere se viene meno il diritto fondamentale alla cura. L’attuazione del decreto 77 prevede anche la creazione di una Casa della Comunità (CdC); ciò ci vedrà concordi e dovrà essere nostra cura incalzare ASREM per fare in modo che le attività ambulatoriali e le attività sanitarie abbiano le necessarie risorse umane per funzionare.
Saremo senz’altro favorevoli alla implementazione della Telemedicina e rinnoveremo il nostro impegno per portare a termine il progetto di assistenza domiciliare nello scompenso cardiaco inserito nella SNAI 2014/2020 con soggetto attuatore ASREM. Non mancherà il completamento del progetto “Trasporto a chiamata” (altro progetto SNAI di cui il Comune di Agnone è soggetto attuatore), per agevolare anche necessità sanitarie di persone malate. Un ruolo che spetta alle amministrazioni comunali è quello della prevenzione e promozione della salute: confermiamo il nostro impegno in tal senso (come per la campagna straordinaria COVID) con la collaborazione delle associazioni sportive o ricreative e dei comitati di quartiere. 2. Viabilità e sicurezza delle strade: una priorità non più rinviabile I fenomeni franosi di questo mese di aprile hanno reso evidente ciò che da tempo rappresenta una delle questioni strutturali delle aree interne: i collegamenti e la percorribilità delle strade. Non per nulla, quello delle Infrastrutture viarie e dei trasporti costituiva uno degli Assi principali attorno ai quali ruota la SNAI 2014/2020. Abbiamo visto ora come la fragilità della rete viaria ha isolato interi paesi, complicato l’accesso ai luoghi di lavoro, alle strutture sanitarie, alle istituzioni scolastiche, ai servizi essenziali. Gli interventi realizzati dal Comune negli anni hanno certamente migliorato la sicurezza locale, ma la portata dei dissesti richiede investimenti straordinari che superano le possibilità delle Amministrazioni comunali. Per questo sarà fondamentale continuare a rivendicare con determinazione interventi urgenti, principalmente quelli strutturali, consapevoli che senza una viabilità sicura, che consente collegamenti alle città più grandi e ai presidi ospedalieri più importanti, non può esserci futuro per le nostre comunità. Oltre che alla Fresilia, pertanto, una attenzione ancora più accurata e intensa si dovrà riservare al Ponte Sente che costituisce davvero una imponente opera strategica, nodale che non può ulteriormente rimanere interrotta. Tutte le forze saranno spese e in tutte le direzioni, per addivenire alla sua riapertura in sicurezza e in tempi ragionevolmente veloci. 3. Risorsa idrica: garantire continuità e sicurezza dell’acqua Le anomalie climatiche degli ultimi anni hanno provocato riduzioni significative della disponibilità idrica, con ripercussioni dirette sulle famiglie e sulle aziende. L’amministrazione è intervenuta con tutte le azioni possibili: ricerca delle perdite, manutenzioni straordinarie, ottimizzazione delle reti. Questi interventi hanno permesso di garantire la continuità del servizio, ma non bastano a mettere in sicurezza il sistema nel lungo periodo. Servono opere di ammodernamento e investimenti che esulano dalle capacità finanziarie del Comune e soprattutto dalle competenze del Comune e che richiedono un impegno coordinato con gli enti sovracomunali. E’ per questa ragione che il Comune si farà, come si è fatto, parte diligente, con uno spirito di controllo e collaborazione allo stesso tempo, sia nei confronti di GRIM per una gestione efficiente, ottimale del Sistema Idrico Integrato (a tale scopo si intende mantenere il contratto di avvalimento di personale dipendente qualificato di questo Comune stipulato con la Società), sia nei riguardi di EGAM, sorvegliando la puntuale costruzione delle tariffe e sollecitando l’aggiornamento del Piano d’Ambito, con l’inserimento di opere idriche strategiche per il nostro territorio. Uno sguardo onesto per costruire il futuro Partire da queste tre questioni significa essere onesti con la comunità e con noi stessi. Significa riconoscere che il lavoro amministrativo, per quanto intenso e concreto, non può sostituirsi alle responsabilità di altri livelli istituzionali, ma può e deve continuare a esercitare pressione, proporre soluzioni, costruire alleanze e difendere i diritti dei cittadini.
IL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2026–2031 NASCE DA QUESTA CONSAPEVOLEZZA: PROSEGUIRE IL PERCORSO AVVIATO, COMPLETARE CIÒ CHE È STATO INIZIATO E AFFRONTARE CON SERIETÀ LE SFIDE CHE CONDIZIONANO IL FUTURO DELL’ALTO MOLISE. Nel corso del prossimo mandato si intende proseguire con determinazione in tutti gli ambiti già avviati, consolidando e sviluppando ulteriormente le attività intraprese che hanno dimostrato, nei fatti, risultati positivi e riscontri significativi, con “focus” su alcuni programmi che si ritengono maggiormente proficui per confermare e rilanciare la vitalità di un territorio come il nostro che racchiude in sé numerose realtà già pienamente sviluppate e, al contempo, custodisce ulteriori potenzialità ancora in fase germinale, pronte a crescere e a tradursi in nuove opportunità. Le difficoltà e le prospettive non sempre rosee non devono in alcun modo scoraggiare né frenare l’azione amministrativa; al contrario, devono rappresentare uno stimolo ulteriore, capace di imprimere nuovo impulso e rinnovata determinazione nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo e crescita. Come diceva Alberto Maria Cirese e riprendendo un motto riproposto nell’audizione al MIC in fase di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2026, “Con i piedi per terra e la testa nel mondo”. ***** MISSIONE: Servizi Istituzionali, generali e di gestione Descrizione: Amministrazione e funzionamento dei servizi generali, dei servizi di pianificazione economica, dei servizi finanziari e fiscali, delle attività per lo sviluppo dell'ente in una ottica di governance e partenariato e per la comunicazione istituzionale. Per raggiungere risultati significativi, occorre, prima di tutto, una macchina efficiente. OBIETTIVI Consolidamento della stabilità finanziaria Nella consapevolezza che ogni azione amministrativa presuppone sana gestione e stabilità di bilancio, è d’obbligo operare con responsabilità e rigore nella pianificazione e nell’impiego delle risorse pubbliche, assicurando sostenibilità finanziaria, il rispetto dei vincoli normativi in materia di finanza locale, pur continuando ad assicurare tutti i servizi. In un contesto internazionale segnato da conflitti che possono determinare rincari e pressioni sui costi, l’Amministrazione si impegna a contenere gli effetti sui cittadini, adottando ogni misura possibile per mantenere la tassazione sui livelli attuali e, ove le condizioni lo permetteranno, di ridurla progressivamente
. Di questa determinazione si è già data prova nel corso del precedente mandato, quando si è riusciti a far fronte ai rincari energetici coi soli fondi di bilancio e quando, nella elaborazione annuale del Piano Economico Finanziario TARI, si è fatto in modo di contenere i costi ad di sotto dei costi standard ARERA, riconducendoli nell’alveo contrattuale. Razionalizzazione della spesa pubblica Si proseguirà sulla strada intrapresa di un uso più efficiente e mirato delle risorse disponibili, di una revisione attenta dei costi, della eliminazione degli sprechi e della priorità degli interventi, così da liberare risorse da reinvestire in servizi essenziali e nei bisogni della comunità. Adeguamento dell'assetto organizzativo Saranno portate a compimento le procedure assunzionali già programmate e, nel rispetto dei limiti di spesa, si pianificheranno altre assunzioni anche per assicurare il turn over in vista dei pensionamenti che si prevedono. Un’attenzione particolare sarà riservata ai più giovani con l’attivazione di un apprendistato, così come previsto dal D.L. n.44/2023 – L. N.74/2023.
Si assicura l’elaborazione del Piano Formativo del personale, per una migliore performance e giuste previsioni del Piano Anticorruzione. Sarà dato deciso impulso alla predisposizione di nuovi regolamenti e all’aggiornamento delle fonti normative interne. Ci si propone la razionalizzazione e l’implementazione dei controlli interni, ai sensi della L. 213/2012, con particolare riferimento al controllo di gestione e al controllo di qualità, anche con l’introduzione di sistemi di customer satisfaction, al fine di monitorare la qualità dei servizi erogati, valorizzare il merito e orientare l’azione amministrativa alle reali esigenze dei cittadini. Si attiveranno processi di semplificazione amministrativa e di mappatura dei procedimenti amministrativi anche ai fini della determinazione dei relativi standard temporali e di qualità. LEGGI TUTTO: https://www.altomolise.net/archivi/documenti/2026/N/NUOVO-SOGNO-AGNONESE.pdf

