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Agnone, Saia riconfermato con consenso plebiscitario: affluenza al 67%, pesa l’area moderata nella nuova geografia politica

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Le elezioni comunali di Agnone consegnano un dato politico chiaro: la riconferma netta del sindaco Daniele Saia e una partecipazione al voto che si attesta al 67%, uno degli elementi più significativi della tornata elettorale.

Su 3.810 aventi diritto, con lo scorporo degli AIRE, si sono recate alle urne 2.572 persone. Di queste, circa il 90% ha espresso la propria preferenza per la lista collegata al sindaco uscente, mentre la lista alternativa ha raccolto una quota minoritaria di consensi.

Il dato politico più rilevante resta dunque l’alta partecipazione, letta da molti come una prova di vitalità democratica in un contesto spesso segnato dall’astensionismo. Il consenso ottenuto dalla lista Saia appare inoltre distribuito su più sensibilità, con risultati personali importanti per diversi candidati.

Tra i più votati emergono Raffaele Masciotra e Mario Petrecca, che intercettano complessivamente un bacino di consensi consistente, segnale di un voto che attraversa anche aree politiche differenti. Spicca inoltre il risultato del giovane Leonardo D’Onofrio, tra i più votati della lista e terzo eletto, a conferma di un interesse crescente verso il ricambio generazionale.

Nel complesso, il voto evidenzia anche un peso significativo dell’area moderata, che sembra aver consolidato e rafforzato la propria presenza politica rispetto all’area storicamente di sinistra, risultata meno incisiva in termini di consenso complessivo.

Ora l’attenzione si sposta sulla composizione della nuova giunta: tra le ipotesi, i ruoli femminili potrebbero  andare a Enrica Sciullo e a Amalia Gennarelli, mentre Masciotra — forte del risultato personale — appare in posizione di vantaggio per  il ruolo di vice sindaco e la conferma all’assessorato alle politiche agricole. Possibile assessorato anche per Petrecca, mentre resta aperto il nodo delle deleghe per gli altri esponenti della squadra.

Sul fronte dell’opposizione, i quattro eletti della lista alternativa siederanno in consiglio comunale con il compito di costruire un ruolo di controllo e proposta.

La partita politica si sposta ora a livello provinciale, con le elezioni di secondo livello previste per il 5 luglio, dove si misureranno nuovi equilibri tra amministratori locali e aree politiche del territorio.

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