Partecipa a Alto Molise

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

SS ex Istonia 86: riaperto il tratto in località Codalunga, ma per i mezzi pesanti e le auto serve massima prudenza

Condividi su:

AGNONE. Arriva un’importante boccata d'ossigeno per la viabilità del territorio. Ha finalmente riaperto al traffico il tratto della strada statale ex Istonia 86 in località Codalunga, rimasto pesantemente compromesso lo scorso mese di aprile a causa di una imponente frana provocata dalle forti ondate di maltempo.

L'arteria stradale, fondamentale per i collegamenti della zona, è stata parzialmente ripristinata e messa in sicurezza, tanto da essere nuovamente percorribile anche dai mezzi pesanti. Tuttavia, la situazione richiede ancora estrema cautela: il fronte franoso è costantemente monitorato e il traffico viene tenuto sotto stretto controllo per ovvi motivi di sicurezza. Sul posto durante e dopo i lavori di somma urgenza, il tratto stradale si presenta profondamente mutato e presenta delle criticità strutturali ben visibili:

 La carreggiata è stata riaperta su un fondo battuto di breccia e stabilizzato, non ancora asfaltato. Questo tipo di superficie riduce notevolmente l'aderenza degli pneumatici, allunga gli spazi di frenata e può presentare insidie in caso di pioggia o forte transito di mezzi pesanti.

 Gli escavatori hanno lavorato per rimuovere una mole enorme di massi, terra e vecchi blocchi di cemento armato che avevano letteralmente cancellato la strada. Sebbene il transito sia stato ripristinato, il costone laterale è ancora "vivo" e privo di barriere di contenimento definitive o reti paramassi.

Proprio per queste ragioni, l'invito tassativo per tutti gli automobilisti e gli autotrasportatori che si trovano ad attraversare la località Codalunga è quello di rispettare rigorosamente i limiti di velocità, mantenere le distanze di sicurezza ed evitare manovre brusche.

La strada è agibile, ma resta un cantiere sorvegliato speciale: la sicurezza stradale, in questa fase di transizione, dipende in larga parte dal senso di responsabilità di chi si mette alla guida.

Condividi su:

Seguici su Facebook