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La Repubblica vive nelle comunità che partecipano Messaggio del Sindaco di Capracotta, Candido Paglione, per l’80° Anniversario della Repubblica Italiana

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Il 2 giugno 1946 rappresenta una delle date più alte della nostra storia nazionale. Ottant’anni fa, il popolo italiano scelse la Repubblica, la libertà e la democrazia. Per la prima volta, insieme agli uomini, votarono anche le donne italiane: una conquista di civiltà che aprì una nuova stagione di diritti, partecipazione e uguaglianza. Da allora, la Repubblica è cresciuta sulle fondamenta della Costituzione, nata un anno dopo dalla volontà di un popolo che aveva conosciuto la guerra, la dittatura e le divisioni, ma che seppe ritrovare unità, dignità e speranza.

Anche qui, a Capracotta, tra le montagne e nelle nostre case, da ottant’anni vive lo spirito della Repubblica, fatto di solidarietà, sacrificio, lavoro e rispetto della persona. Queste parole non appartengono soltanto alla memoria, parlano al presente e indicano una responsabilità per il futuro. Oggi più che mai, soprattutto ai giovani, dobbiamo ricordare che la democrazia non è una conquista definitiva. La pace, la libertà, il diritto di voto, la partecipazione civile e il rispetto delle istituzioni vanno custoditi ogni giorno con impegno, senso critico e responsabilità. La nostra Costituzione continua a indicarci la strada. L’articolo 3 afferma il principio di uguaglianza e impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e la dignità delle persone. È un principio altissimo, che troppo spesso rischia di essere disatteso quando interi territori interni, montani e periferici vengono lasciati indietro. Per questo, celebrare la Repubblica significa anche ribadire con forza la necessità di un vero riequilibrio territoriale, che garantisca pari diritti e pari opportunità a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Non possono esistere territori di serie A e territori di serie B.

 Difendere i piccoli comuni, le aree interne e le comunità della montagna, dunque, significa dare piena attuazione alla Costituzione e rafforzare la coesione nazionale. In questo percorso, i valori europei della pace, della solidarietà, della cooperazione tra i popoli e della tutela delle autonomie locali rappresentano un riferimento fondamentale. In un tempo attraversato da guerre, tensioni e nuove disuguaglianze, l’Europa e la nostra Repubblica devono continuare a essere presidio di democrazia, diritti e giustizia sociale. Alle nuove generazioni l’invito a custodire la memoria di chi ci ha consegnato la libertà, ma anche il coraggio di costruire un futuro più giusto, più inclusivo e più umano

. La Repubblica vive ogni volta che un cittadino partecipa, ogni volta che una comunità resta unita, ogni volta che il bene comune prevale sugli egoismi e sull’indifferenza. Con orgoglio e gratitudine celebriamo questi primi ottant’anni della Repubblica Italiana, consapevoli che il futuro del Paese passa anche dalla forza, dalla dignità e dalla vitalità delle nostre comunità.

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