Sono arrivate le bollette dell’acqua relative a tre utenze domestiche, con consumi minimi: 11 mc, 3 mc e 0 mc. Una situazione ordinaria che, però, si trasforma in una riflessione sui costi aggiuntivi legati alla gestione e alla spedizione dei documenti.
Le bollette riportano infatti 2,50 euro di spese postali per ciascun invio. Con tre utenze, il totale per ogni emissione arriva a 7,50 euro. Considerando che la fatturazione avviene con cadenza trimestrale, la spesa annua per le sole spedizioni raggiunge circa 30 euro.
Un elemento rilevante è che questa modalità di fatturazione e gestione è oggi in capo al nuovo ente gestore del servizio idrico, la GRIM, subentrata nella gestione del servizio. Proprio questa nuova organizzazione amministrativa viene indicata da un utente responsabile delle modalità attuali di emissione delle bollette e dei relativi costi accessori.
Secondo quanto segnalato, però, esisterebbe anche un riferimento normativo:
“Eppure la normativa ARERA è chiarissima: sotto i 100 mc annui la fatturazione deve essere semestrale, non trimestrale. Quindi due bollette, non quattro.”
Se tale interpretazione fosse confermata, la frequenza attuale di fatturazione risulterebbe superiore a quella prevista per i consumi minimi, con conseguenze dirette sui costi di gestione e di spedizione.
Il punto centrale della questione non riguarda tanto l’importo singolo, quanto il principio:
“Non per l’acqua: per spedire la carta.”
Una criticità che, secondo la segnalazione, meriterebbe maggiore attenzione anche da parte della politica e degli organi di informazione locali, spesso concentrati su temi più ampi e meno su problemi quotidiani di questo tipo.
“Eppure è proprio dai piccoli problemi che si misura la qualità della politica. Si chiama politica dei piccoli passi: quella che migliora davvero la vita quotidiana delle persone.”
Il testo integrale scritto dall'utente:
Oggi mi sono arrivate le bollette ell’acqua.Tre utenze, consumi minimi: 11 mc, 3 mc, 0 mc.Eppure pago 2,50 € di spese postali per ciascuna bolletta.Totale: 7,50 € a emissione.Poiché il gestore ha deciso di emettere quattro bollette l’anno, finisco per regalare 30 € l’anno solo al servizio postale.Non per l’acqua: per spedire la carta.Eppure la normativa ARERA è chiarissima:sotto i 100 mc annui la fatturazione deve essere semestrale, non trimestrale.Quindi due bollette, non quattro.Possibile che nessun politico – di maggioranza o opposizione – si accorga che anche queste sono ingiustizie da correggere?Si dirà che sono cifre irrisorie.Ma è il principio che conta.La stampa locale, sempre pronta a parlare dei “problemi dei cittadini”, su questo tace.Eppure è proprio dai piccoli problemi che si misura la qualità della politica.Si chiama politica dei piccoli passi: quella che migliora davvero la vita quotidiana delle persone.

