Il mercato del lavoro si tinge di rosa e offre nuove, importanti opportunità per le imprese che scelgono di investire sull'occupazione femminile. È operativo il Bonus Donne 2026, una misura strategica volta a favorire l'inserimento stabile e l'inclusione lavorativa.
Il fulcro dell'agevolazione consiste in un esonero contributivo totale (100%) a favore dei datori di lavoro privati che effettuano nuove assunzioni nel corso dell'anno. Di seguito, tutti i dettagli tecnici, i requisiti per l'accesso e i massimali previsti dall'INPS.
L'agevolazione si rivolge a tutti i datori di lavoro privati (compreso il settore agricolo, con la sola esclusione del lavoro domestico e della Pubblica Amministrazione) che decidono di assumere a tempo indeterminato nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
Il bonus non prevede limiti di età e spetta per l'assunzione di lavoratrici che rientrano nelle definizioni europee di donne "svantaggiate" o "molto svantaggiate":
Donne "Molto Svantaggiate": Lavoratrici prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.
Donne "Svantaggiate": Lavoratrici prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi (o 6 mesi se residenti nelle aree svantaggiate della ZES Unica o se inserite in settori economici caratterizzati da un'accentuata disparità di genere).
Lo sgravio copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi e contributi INAIL) ed è differenziato in base alla territorialità :
| Ambito Territoriale | Massimale Mensile | Massimale Annuo |
|---|---|---|
| Territorio Nazionale (Ordinario) | € 650,00 | € 7.800,00 |
| Regioni della ZES Unica Mezzogiorno | € 800,00 | € 9.600,00 |
Nota di estensione geografica: La maggiorazione legata alla ZES Unica include le lavoratrici residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, a cui si affiancano per l'anno in corso anche Marche e Umbria.
Durata del beneficio
La durata del bonus è strettamente correlata al profilo della lavoratrice:
Fino a 24 mesi in caso di donne "molto svantaggiate".
Fino a 12 mesi in caso di donne "svantaggiate".
Per poter legittimamente beneficiare dell'azzeramento contributivo, i datori di lavoro sono tenuti al rispetto di precise clausole di salvaguardia occupazionale e regolarità previdenziale:
Incremento occupazionale netto: L'assunzione deve generare un effettivo aumento della forza lavoro in azienda rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.
Regolarità contributiva (DURC): L'azienda deve essere in regola con i versamenti previdenziali e con le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Rispetto dei contratti collettivi: Deve essere garantito l'allineamento al "salario giusto", applicando il trattamento economico previsto dai CCNL leader.
Divieto di licenziamento: È richiesta l’assenza di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione e il rispetto del divieto di licenziamento nei 6 mesi successivi. La violazione comporta la revoca del beneficio e il recupero totale delle somme.
I datori di lavoro (o i professionisti intermediari abilitati) devono inoltrare l'istanza di prenotazione delle risorse all'INPS esclusivamente in via telematica attraverso il Portale delle Agevolazioni.
Una volta ricevuta la conferma di accantonamento dei fondi da parte dell'Istituto, il datore di lavoro ha un termine perentorio di 10 giorni per procedere all'assunzione e alla trasmissione del relativo modello Unilav, pena la perdita dell'agevolazione.
Per approfondimenti formali, dettagli procedurali e per consultare la documentazione ufficiale, è possibile visitare il portale istituzionale al seguente link: https://shorturl.at/9U3n9.

