Don Francesco interviene per fare chiarezza sulle notizie diffuse nelle ultime ore riguardo alla situazione dell’ospedale Caracciolo di Agnone e del servizio di assistenza religiosa. Il sacerdote precisa di non aver effettuato alcun annuncio durante la celebrazione eucaristica, ma di aver semplicemente informato i fedeli, prima della Messa, delle informazioni apprese dagli operatori sanitari in merito alla possibile sospensione dei ricoveri in Medicina Interna. Una precisazione che arriva per correggere ricostruzioni ritenute inesatte e per spiegare le conseguenze che un eventuale ridimensionamento della struttura potrebbe avere anche sulla cappella ospedaliera e sul servizio religioso garantito
Le dichiarazioni di don Francesco Martino:
“In merito a tutte le errate notizie che sono state riportate da stampa e tv preciso che in maniera molto informale prima della celebrazione eucaristica di domenica 17giugno - e non durante nè l'Omelia, nè la celebrazione stessa - ho informato i fedeli che, siccome avevo saputo il venerdì prima, recandomi in ospedale, dagli stessi operatori che era arrivata la comunicazione da parte dei Responsabili incaricati (credo verbale/telefonica) che dovevano essere sospesi i ricoveri in Medicina Interna e dimettere i pazienti rimasti entro il 30 giugno, di fatto cessava anche il Servizio di Assistenza Religiosa e quindi dopo il 29 giugno 2026 non sarebbe stata più celebrata la S.Messa nella Cappella Ospedaliera, e quindi come previsto dalle normative che prevedono tale servizio solo per gli Ospedali e non per le altre strutture, avrei proceduto a liberare da tutto ciò che non era inventariato gli ambienti e riconsegnare i locali alla Direzione Sanitaria. Finora dall'8 maggio 2017 ho garantito a titolo di volontariato tale servizio sopo il licenziamento deciso da parte del Dott.Forciniti di tutti i cappellani ospedalieri del Molise prima nel 2016 passandoli da dipendenti a convenzionati e poi chiudendo nel 2017 le convenzioni. Ringrazio tutti i collaboratori e coloro che hanno garantito in questi anni il funzionamento della cappella ospedaliera. Comunico che solo domani mattina (fatte salve novità improbabili dell'ultim'ora) sarà inviata alle direzioni preposte comunicazione ufficiale.”

