Una piazza gremita ha accolto la visita della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein a Capracotta, al centro del confronto sulla proposta di legge per le aree interne. Il sindaco Candido Paglione ha rilanciato la richiesta di più servizi, sanità di prossimità e pari diritti per i territori montani, ribadendo che lo spopolamento non è un destino ma il risultato di precise scelte politiche.
Le dichiarazioni del Sindaco Paglione:
Ieri sera Capracotta ha vissuto una di quelle pagine che resteranno nella memoria della nostra comunità . Una piazza gremita, una partecipazione straordinaria, persone arrivate anche da fuori per confrontarsi su un tema che riguarda il futuro dell'Italia: le aree interne e montane e il diritto a restare. Ringrazio Elly Schlein e il PD regionale nazionale per aver scelto Capracotta e per aver portato qui l'attenzione nazionale su una questione che riguarda milioni di cittadini troppo spesso dimenticati. La proposta di legge sulle aree interne presentata dal gruppo del Partito Democratico rappresenta un segnale importante, perché rimette al centro del dibattito politico territori che per troppo tempo sono stati considerati marginali. Nel mio intervento ho ribadito un concetto che porto avanti da anni: la montagna non è un problema da gestire, né un vuoto da riempire.
È una delle più grandi opportunità del nostro Paese. L'accesso ai diritti fondamentali, quelli garantiti dalla Costituzione, non può essere misurato con il numero degli abitanti. I diritti non si contano con il pallottoliere. Eppure è proprio questo criterio che, negli anni, ha giustificato la progressiva sottrazione di servizi essenziali, a cominciare dagli ospedali e dal diritto alla salute. Le nostre montagne producono ogni giorno beni essenziali per tutti: acqua, foreste, biodiversità , tutela del territorio, servizi ecosistemici senza i quali anche le città vivrebbero peggio. È giusto, quindi, che a questo contributo corrispondano infrastrutture moderne, servizi efficienti, una vera sanità di prossimità e una fiscalità di vantaggio che compensi i disagi di vivere nelle aree montane. Non chiediamo privilegi. Chiediamo equità . Ho ricordato anche che lo spopolamento non è una calamità naturale.
È il risultato di precise scelte politiche. E quando un piccolo comune perde un abitante, non è soltanto quel paese a impoverirsi: è l'Italia intera che perde un presidio del territorio, una sentinella delle sue montagne. Per questo il diritto a restare coincide con il diritto al futuro. Perché partire deve essere sempre una scelta di libertà , mai una necessità . L'articolo 3 della nostra Costituzione ci richiama al principio di uguaglianza sostanziale. E tornano più che mai attuali le parole di don Lorenzo Milani: "Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali." È proprio questa l'ingiustizia che le comunità delle aree interne continuano a subire. Ho concluso con una riflessione che sento profondamente: troppo spesso noi sindaci delle aree interne ci ritroviamo a fare i "primari di rianimazione", impegnati ogni giorno a difendere servizi e diritti, quando invece dovremmo poter dedicare tutte le nostre energie a costruire il futuro delle nostre comunità .
Per questo considero importante la proposta di legge presentata dal Partito Democratico. Perché accende finalmente una luce sui nostri territori e si contrappone a quella visione rassegnata che immagina per i piccoli comuni soltanto una "fine dignitosa". Noi non ci rassegniamo. Noi crediamo, invece, che la montagna abbia ancora una grande storia da scrivere. E siamo pronti a scriverla. Grazie, Elly Schlein, per aver acceso una speranza e per aver scelto Capracotta come simbolo della battaglia contro le disuguaglianze sociali e territoriali che ancora attraversano il nostro Paese.

