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Piscina comunale chiusa e trasporti insufficienti: la protesta dei genitori di Agnone

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Piscina chiusa da quattro anni, i genitori chiedono una navetta per Frosolone o Isernia

La piscina comunale di Agnone è chiusa dal 2022 e, nonostante un intervento di riqualificazione programmato con una durata prevista di circa sette mesi, l’impianto non è ancora tornato a disposizione della cittadinanza. Una situazione che pesa soprattutto sulle famiglie con bambini, costrette a organizzarsi autonomamente per raggiungere le piscine dei centri vicini.

A riaccendere l’attenzione sul problema è ora la nota di un gruppo di genitori, che chiedono al Comune di valutare almeno l’attivazione di un servizio navetta. Abbiamo raccolto la loro segnalazione e abbiamo sentito il sindaco Daniele Saia, che ha spiegato le ragioni del ritardo.

La nota dei genitori

«Buongiorno, molti genitori dei bambini delle scuole elementari e medie hanno il problema della piscina. Il Comune di Agnone non è ancora in grado di far riaprire la piscina comunale a distanza di diversi anni.

Quantomeno, come fanno diversi comuni, dovrebbe organizzare un servizio navetta, per esempio il sabato mattina, che consenta ai cittadini di Agnone di raggiungere la piscina di Frosolone o Isernia.

Questo, a maggior ragione, se si considera lo stato generale dei trasporti pubblici locali. Sono anni che si segnalano in tutti i modi possibili le assurdità di alcuni collegamenti.

Non esiste ancora una corsa pomeridiana per il centro di riferimento regionale, Campobasso, mentre sono presenti due corse mattutine sovrapposte negli orari."

Abbiamo sentito il sindaco di Agnone Daniele Saia sulla vicenda. Il primo cittadino ha spiegato che il ritardo nella riapertura della piscina è legato a problemi di carattere gestionale, che hanno rallentato l'iter necessario per arrivare alla realizzazione degli interventi e alla riapertura dell'impianto.

L’intervento di riqualificazione energetica della piscina prevede lavori sugli spogliatoi, sulla vasca e sull’efficientamento energetico, per un importo complessivo di 422.388,81 euro. La durata prevista dei lavori era di circa 236 giorni, vale a dire sette mesi.

Sono però trascorsi quattro anni dalla chiusura del 2022 e la piscina resta ancora inutilizzabile.

Ed è proprio su questo punto che si concentra la richiesta dei genitori: in attesa che la vicenda gestionale e i lavori arrivino finalmente a conclusione, il Comune può garantire almeno un servizio temporaneo di trasporto verso Frosolone o Isernia?

Una soluzione concreta e relativamente semplice, secondo le famiglie, per consentire ai bambini di continuare a praticare nuoto senza costringere i genitori a farsi carico personalmente di ogni spostamento.

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