Partecipa a Alto Molise

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

San Pietro Avellana, la scuola non riapre. L’ex sindaco Lombardi: “Un’altra porta che si chiude”

• •
Condividi su:

 

SAN PIETRO AVELLANA – La scuola elementare di San Pietro Avellana questa mattina non ha riaperto i battenti. Una giornata che l’ex sindaco Francesco Lombardi sui social,  definisce una pagina particolarmente dolorosa per la comunità e che riaccende il dibattito sul futuro del paese.

È lo stesso Lombardi, ex primo cittadino di San Pietro Avellana, a puntare il dito contro l’attuale amministrazione comunale, attribuendole precise responsabilità per la situazione venutasi a creare.

“San Pietro Avellana sta chiudendo!”, è l’allarme lanciato da Lombardi, che ricorda come per generazioni la scuola abbia rappresentato un punto fermo della comunità, attraversando anche i periodi più difficili della storia del paese.

Secondo l’ex sindaco, la chiusura non dovrebbe essere considerata come un evento inevitabile. Lombardi chiede infatti di sapere quali iniziative siano state concretamente messe in campo dall’Amministrazione per cercare di salvare la scuola.

Tra le domande poste dall’ex primo cittadino ci sono quelle relative all’orientamento delle famiglie, ai servizi aggiuntivi, alla possibilità di attrarre iscrizioni dai comuni vicini e alle soluzioni per trasporto e accoglienza.

«Dov’è stato un serio progetto di orientamento per convincere le famiglie a iscrivere i propri figli a San Pietro Avellana?», chiede Lombardi. E ancora: «Dove sono stati i tentativi di portare bambini dai comuni vicini? Dove sono state le proposte per il trasporto, per l’accoglienza, per i servizi alle famiglie?».

Per l’ex sindaco, sarebbe mancata una strategia capace di cercare fino all’ultimo soluzioni per mantenere aperto quello che considera uno dei presidi fondamentali della comunità.

Lombardi collega la chiusura della scuola anche a quella della casa famiglia per anziani, avvenuta nei mesi scorsi, sostenendo che il venir meno dei servizi contribuisca ad aggravare il problema dello spopolamento.

“Ogni volta che una porta si chiude, San Pietro Avellana perde un pezzo della propria identità, dei propri servizi e del proprio futuro”, afferma l’ex sindaco.

La critica di Lombardi è quindi rivolta alla gestione amministrativa del paese e alla capacità di contrastare il progressivo calo della popolazione. Secondo l’ex primo cittadino, un comune alle prese con lo spopolamento dovrebbe mettere in campo ogni possibile iniziativa per attrarre famiglie, bambini, servizi e nuove opportunità.

Nel suo intervento, Lombardi pone anche una domanda sul futuro della comunità: “Che paese vogliamo lasciare ai nostri figli? Un paese senza scuola? Senza servizi? Senza famiglie? Senza bambini?”

L’ex sindaco considera la chiusura della scuola particolarmente grave anche perché, a suo giudizio, una volta che le famiglie si organizzano altrove diventa molto difficile ricreare le condizioni per una riapertura.

“Una scuola che chiude non riapre mai più”, sostiene Lombardi, esprimendo rabbia e amarezza per quella che considera una progressiva perdita di servizi essenziali.

Il suo intervento si conclude con un duro richiamo alla responsabilità politica: “Un paese non muore tutto in un giorno. Muore ogni volta che si lascia chiudere una porta e si fa finta che non sia successo nulla”.

La chiusura della scuola apre così un nuovo confronto sul futuro di San Pietro Avellana e sulle strategie necessarie per contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni dell’Alto Molise.

Condividi su:

Seguici su Facebook