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Quel memorabile incontro con il Santo Papa Giovanni Paolo II

L'intervento di Albino Iacovone

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Riceviamo e pubblichiamo

Il 17 marzo 1993 per me Sindaco pro tempore e per la Comunità di Castelverrino è stato un giorno indimenticabile: nel momento in cui il Papa Giovanni Paolo II viene proclamato Santo una grande emozione pervade il mio animo nel ricordo del breve ma intenso incontro nella Sala Paolo VI, nella Città del Vaticano;incontro e stretta di mano che continuò nella memorabile visita pastorale nella Città di Agnone il 19 marzo 1995, dopo l’ altro significativo incontro nel Santuario ( ora Basilica Minore) di Castelpetroso.
Quel 17 marzo 1993 ebbi la fortuna e l' onore di essere chiamato a sedermi , insieme ad una ventina di altre Autorità sulla parte rialzata della Sala Paolo VI, vicino alla Poltrona Papale ( di tutta questa “ Grazia” sarò sempre riconoscente al Prefetto dott. Enrico Marinelli - definito “ l’ Angelo Custode” di Papa Giovanni Paolo II, come tutti i molisani devono essere riconoscenti al Prefetto Marinelli per la storica visita che il Sommo Pontefice volle fare al Molise e ad Agnone il 19 marzo 1995 ).
Al termine dell' udienza il Santo Padre volle salutarci.
Al mio turno, nel presentarmi, dissi che ero il Sindaco di uno dei Comuni più piccoli d' Italia, Lui mi strinse calorosamente la mano e mi disse, con il sorriso e la bontà che tutti abbiamo sempre apprezzato, " coraggio, coraggio.."
Allora non potevo immaginare quello che si è avverato oggi 27 aprile 2014 alle ore 10,15 : proclamazione di due Grandi Papa ( Giovanni Paolo II e Giovanni XIII) SANTI della Chiesa Cattolica !
Con immensa gioia ed emozione sto vivendo questo grandioso momento che Dio ci sta donando per il tramite del nostro amato Papa Francesco.
Ho voluto ricordare questo incontro perché dalle parole “ coraggio, coraggio ….“ che il Santo Padre Giovanni Paolo II , in quel momento, rivolgeva ad un Amministratore locale, ognuno , nelle varie espressioni della nostra società, possa veramente riflettere e con il “ coraggio, coraggio…” di Papa Karol Wojtyla affrontare e risolvere le difficoltà del momento.
 

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