Si ferma dopo dodici risultati utili consecutivi la striscia positiva dell’Olympia Agnonese di mister Farocco, sconfitta per 2-1 sul campo del San Leucio Isernia nell’ottava giornata del campionato di Eccellenza molisana.
Una battuta d’arresto che lascia tanto amaro in bocca ai giovani granata, protagonisti di una buona prova, ma penalizzati da tante occasioni mancate e da un arbitraggio molto discusso.
La gara si apre nel migliore dei modi per l’Olympia, subito pericolosa e propositiva. Dopo pochi minuti, una splendida azione personale di Angelo Brunetti porta al meritato vantaggio: il numero 10 granata salta un avversario, entra in area e batte il portiere isernino con un preciso diagonale.
Il portiere locale, però, sarà uno dei protagonisti del match, distinguendosi con numerose parate decisive che terranno in piedi il San Leucio per tutta la gara.
Dopo una decina di minuti arriva l’episodio che cambia l’inerzia dell’incontro: l’arbitro, della sezione di Isernia, assegna un calcio di rigore molto dubbio ai padroni di casa.
Una decisione che lascia perplessi giocatori e pubblico: dagli undici metri il San Leucio trova il pareggio, nonostante il portiere granata avesse intuito la traiettoria del tiro.
Nella ripresa l’Agnonese prende in mano il gioco, creando almeno quattro o cinque nitide occasioni da gol, tutte capitate al giovane Koné, che però non riesce a concretizzare.
Il San Leucio raramente si affaccia dalle parti del portiere agnonese, ma a quindici minuti dal termine arriva la beffa: un gol convalidato in evidente posizione di fuorigioco, che fissa il punteggio sul 2-1 per gli isernini.
Nonostante la reazione rabbiosa e generosa dei ragazzi di mister Farocco, il risultato non cambia. L’Olympia continua ad attaccare fino all’ultimo, ma la porta avversaria sembra stregata.
Al triplice fischio resta tanto rammarico in casa granata.
«Un risultato bugiardo – commentano dallo staff tecnico – perché la squadra ha giocato bene, ha creato tanto e meritava ben altro epilogo. Purtroppo un arbitraggio non all’altezza ha influito pesantemente sulla gara».
Nonostante la sconfitta, l’Olympia può guardare avanti con fiducia: la squadra c’è, gioca bene e ha mostrato carattere e qualità.
Un passo falso che brucia, ma che non cancella il percorso positivo e la crescita di un gruppo giovane e affiatato, pronto a tornare subito alla vittoria.

