Un augurio che parla al cuore, quello di Don Alberto Conti, Delegato Regionale delle Caritas di Abruzzo e Molise, che richiama il valore profondo dell’amicizia e della condivisione, anche nei momenti più difficili:
"Il mio augurio di Pasqua di quest’anno desidera raggiungerti con parole che parlano al cuore, tratte da Dostoevskij, e che ci ricordano il dono più prezioso di cui abbiamo bisogno: quello dell’amicizia, capace di sostenerci nelle fatiche della vita e di illuminare anche i momenti più oscuri.
“Nelle sacre icone Gesù morto non è mai raffigurato da solo: deposto dalla croce, giace a terra, avvolto in fasce, pronto per la sepoltura. Accanto a Lui, la Madre sostiene dolcemente il Suo capo e, chinandosi, accosta la guancia a quella del Figlio, trasfigurata dal dolore e dall’amore materno. Maria Maddalena, avvolta in un manto rosso vivo, alza le braccia in un gesto che è insieme strazio e preghiera. Intorno a Lui vegliano Giuseppe d’Arimatea, che ha ottenuto da Ponzio Pilato il permesso di prenderne il corpo, il giovane discepolo Giovanni, Giuseppe il falegname, e le donne mirofore, Maria di Giacomo e Salomè…
Questa è la chiave: da soli non possiamo comprendere il mistero della Resurrezione. Abbiamo bisogno dell’amicizia e dell’amore degli altri. La via silenziosa della nostra coscienza, nella sua solitaria fatica, ha bisogno di essere accompagnata dagli sguardi, dal calore delle mani e dalla compagnia degli amici.”
Che questa Pasqua ci ricordi proprio questo: non siamo fatti per camminare da soli. Anche nei momenti più difficili, c’è sempre una presenza che ci sostiene, una mano che ci raggiunge, uno sguardo che ci comprende.
C’è Gesù, nostro amico e Figlio di Dio, morto e risorto per noi, che ci ricorda:
“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la propria vita per i propri amici.”
Don Alberto Conti

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