Fin dal maggio 1999 esiste l’associazione culturale informale “AMICI DELLA CALABRIA IN MOLISE” con sede di riferimento presso il ristorante “Il Grottino” di Isernia, gestito da Raffaele Froio, un calabrese sposato con una donna di Pietrabbondante conosciuta in Svizzera molti decenni fa. L’associazione dal 1999 ha organizzato tante iniziative per rafforzare i rapporti amicali tra i molisani e i tanti calabresi residenti nella nostra regione. Adesso, in collaborazione con l’Università delle Generazioni di Agnone, ha dato vita ad un riconoscimento originale quanto speciale: l’Attestato di Calabrese onorario assegnato a quei molisani che hanno dimostrato di amare la Calabria. Una delle prime molisane ad ottenere tale premio è stata la compianta giornalista Doretta Mite Coloccia, la quale, oltre a far parte dell’associazione, ha ospitato tanti calabresi illustri nel suo salotto televisivo “L’Incontro” trasmesso settimanalmente da Tele Regione Molise di Campobasso.
Per l’anno 2026 sono quattro i molisani che hanno appena ricevuto l’Attestato di calabrese onorario: i coniugi Guido Mancini e Maria Luciana Porrone (docenti in pensione di Poggio Sannita), il maresciallo capo CC Luca Marcovecchio di Agnone e l’ingegnere informatico agnonese Giuseppe Ingratta che lavora a Roma. I coniugi Mancini si sono dimostrati sempre sensibili alle bellezze e alle caratteristiche della Calabria, specialmente della sua Storia e del fatto che quella terra ha dato il nome all’Italia circa 3500 anni fa; in particolare, essendo premiato Poeta da una vita, Guido Mancini ha composto una poesia a forma di serenata, i cui versi si spera possano venire musicati.
Il maresciallo dei Carabinieri, Luca Marcovecchio, ha prestato servizio in Calabria per ben otto anni, guadagnando molta stima, tanti amici e godendo del clima mite, dei paesaggi mozzafiato degli 800 km di coste, dei laghi e delle montagne; tanto è che ci torna spesso e se non fosse stato per il troppo forte richiamo del paese natio, sarebbe rimasto nella mitica terra bagnata dai due mari, lo Ionio e il Tirreno. Il giovane ingegnere Giuseppe Ingratta, per una serie di fortunate coincidenze, si è trovato ad amare sia la squadra del Catanzaro Calcio (che milita in serie B e che segue nelle trasferte il più possibile) e sia tutto ciò che è calabrese, specialmente la sfiziosa e piccante gastronomia.

