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Agnone in Festa per San Cristanziano: tra Fede Millenaria e Identità Cittadina

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Nel cuore dell'Alto Molise, il 13 maggio 2026 si conferma una data impressa nell'anima della comunità agnonese. Oggi la città celebra il suo Santo Patrono, San Cristanziano, baluardo spirituale invocato da secoli contro le calamità naturali — fulmini, grandine e tempeste — ma soprattutto custode della concordia sociale in un’epoca che, oggi più che mai, avverte il bisogno di pace e stabilità.

Le radici della festa affondano in una ricerca di autorevolezza spirituale: la scelta dei fedeli di secoli fa ricadde sulla figura imponente di Cristanziano, originariamente custodito nella chiesa di Maiella e poi traslato nella Chiesa Madre di San Marco. Oggi, quel legame tra il Santo e la "sua" gente è più vivo che mai, testimoniato dalla partecipazione corale delle istituzioni e dei cittadini.

Il fulcro simbolico della devozione rimane il maestoso busto in bronzo, realizzato dallo scultore Ettore Marinelli. Quest'opera non è solo un omaggio artistico alla millenaria tradizione fonderia di Agnone, ma rappresenta il ponte tra la storia antica della città e il suo futuro.

Anche in questo 2026, i riti religiosi hanno seguito un protocollo solenne e commovente:

Il Rito Civile: Il Sindaco di Agnone, Daniele Saia, ha rinnovato il gesto ancestrale della consegna delle chiavi della città e dei ceri al Santo Patrono, a simboleggiare l'affidamento della comunità alla protezione del Santo.

La Processione: Le note del complesso bandistico hanno accompagnato il simulacro lungo le vie del centro storico. Come da tradizione ritrovata, la sfilata dei santi agnonesi ha fatto da corona al Patrono, creando un mosaico di colori e devozione che ha attraversato i quartieri antichi.

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