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Sorpresa ad Agnone: 321 preferenze per Mario Petrecca, giudicato da molti poco simpatico ma premiato dagli elettori per l’impegno sul campo

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Alle elezioni comunali di Agnone, le 321 preferenze ottenute da Mario Petrecca rappresentano per molti un risultato inatteso, ma al tempo stesso significativo, che racconta un rapporto complesso ma concreto tra l’elettorato e una figura da anni presente nella vita amministrativa e operativa della comunità.

Commendatore e presidente dell’ANC – Nucleo di Protezione Civile di Agnone, Petrecca ha ricoperto per quasi sei anni il ruolo di consigliere comunale con deleghe delicate e operative, tra cui protezione civile, viabilità, personale e polizia municipale. Competenze che lo hanno portato a un contatto diretto e quotidiano sia con la struttura comunale sia con i cittadini, soprattutto nei momenti di maggiore criticità.

Nel corso del suo mandato, è stato costantemente impegnato nella gestione delle emergenze che hanno colpito il territorio: dalla pandemia Covid alle frane, dagli allagamenti alle nevicate più intense, fino agli interventi legati alla manutenzione e al decoro ambientale. Una presenza continua, spesso in prima linea, nei momenti in cui la macchina comunale è chiamata a rispondere con rapidità ed efficacia.

Il suo stile di lavoro è noto per essere diretto, talvolta brusco, e orientato alla decisione rapida. Un carattere che non sempre ha incontrato il favore di tutti, e che nel tempo ha suscitato anche critiche e distanze da parte di alcuni cittadini. Tuttavia, accanto agli aspetti più divisivi del suo modo di porsi, molti riconoscono a Petrecca una qualità difficilmente contestabile: la costante disponibilità e la presenza nelle situazioni di difficoltà.

Proprio questo elemento sembra aver pesato nell’esito del voto. Le 321 preferenze, infatti, vengono lette da diversi osservatori come il segnale di un riconoscimento concreto da parte di una parte dell’elettorato, che ha voluto premiare più l’azione e la presenza sul campo che le dinamiche caratteriali o le contrapposizioni personali.

Il risultato lo colloca ora come secondo degli eletti nella compagine consiliare, aprendo per lui la prospettiva di un ruolo ancora più rilevante all’interno della futura amministrazione. Con ogni probabilità, infatti, lo attende un incarico di assessore, con deleghe di maggiore responsabilità rispetto al precedente mandato.

Un passaggio che segna una fase nuova del suo percorso politico-amministrativo, nel segno della continuità con l’impegno già dimostrato sul campo e della fiducia rinnovata, espressa dagli elettori attraverso il voto.

 

 

 
 
 
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