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Quarant’anni senza il Prof. Avv. Giovanni Angelo Iacovone: il ricordo di un gigante del foro e della cultura molisana

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Era l’11 luglio 1986, allorché uno dei più grandi personaggi della storia del nostro Molise, al pari di Moliere,  cadeva sulla scena, colpito da un ictus, durante una possente arringa, in quel della Corte di Appello Penale di Napoli! Di lì a tre giorni, esattamente il 14 luglio 1986, l’avv. Giovanni Angelo Iacovone, ci lasciava, a soli 51 anni,  presso l’Ospedale deiPellegrini di Napoli, dopo aver lottato con tutte le sue forze. 
40 anni, dunque, sono trascorsi, ma chi lo ha amato e lo ama, non dimentica.
 

Figlio di un insegnante di Poggio Sannita, il maestro Domenico e di una donna straordinaria, la sig.ra Filomena,  nonché nipote dell’avv. Peppino Iacovone, all’epoca anche vincitore del concorso a Notaio, partito dal suo antico Paese, “Caccavone”,  seppe elevarsi al rango di Avvocato penalista e di Docente Universitario. 
Dapprima  vinse il concorso  ad assistente alla cattedra di diritto Penale presso la Facoltà di Giurisprudenza, con il Prof. Pecoraro Albano e successivamente divenne titolare della cattedra di Istituzione del Diritto penale presso la “Federico II” di Napoli.
 

Molti non sanno che il giurista citato fu uno dei Fondatori dell’Università del Molise, anche se, indebitamente, altri ne hanno preso i meriti.
Avviò i corsi presso l’Ateneo Molisano, dapprima in via sperimentale e poi, in via Istituzionale. Nel frattempo i suoi avversari politici, lo attaccarono, per invidia, duramente, mettendo in discussione la legittimità  di tali iniziative. Successivamente, dopo una battaglia giudiziaria, senza pari, il Prof. Iacovone uscì, a testa alta, da questa vicenda, circa l’assoluta congruità e liceità delle iniziative poste in essere!
 

Successivamente gli fu assegnata la Cattedra di Criminologia , quale Professore associato, presso l’Ateneo molisano.
Ricordiamo che il medesimo era anche vincitore di concorso della cattedra di Diritto Penale presso l’Università di Cagliari. 
Autore di numerosi testi, in Diritto e Procedura Penale, tra i quali spicca il famoso “Il delitto di sostituzione di persona”
Vulcanico, caparbio, volitivo, la sua caratteristica principale fu il non arrendersi mai, unitamente al suo impareggiabile talento. 
 

Per quanto concerne il capitolo politico, riuscì a farsi spazio nel difficile ed impervio impero della Democrazia Cristiana, come conclamato seguace del Prof.  Aldo Moro (corrente morotea) divenendo Consigliere e Assessore regionale (da ricordare il furto, con broglio, di voti subito durante le elezioni regionali,  in un comune di molisano, ove, ignominiosamente,  fecero votare anche le persone decedute, che scatenò , con successo, l’opposizione giudiziaria  dello stesso avv. Iacovone) presso il Consesso della Regione Molise e sfiorò , per una manciata di voti, l’elezione a Deputato Europeo.

 La sua fu una vita da protagonista, con la grinta di un leone, ma il suo amore fu tutto per la sua famiglia, la bellissima moglie Eleonora Carrino, conosciuta, allorché la medesima aveva solo 16 anni, (tuttora  integra ed imponente) proveniente da una facoltosa famiglia di  Imprenditori ed i suoi figli, l’avvocato penalista Domenico, talentuoso e funambolico,  e la  dolcissima Dr.ssa Lorella, che aveva solo 10 anni all’epoca della scomparsa del Padre!
Carismatico ed affascinante nella sua autorevole e maestosa figura, Giovanni Iacovone è stato uno degli uomini più generosi e dall’animo nobile della terra di Molise, nonché un Professore di cultura per intere generazioni. 
 

Un focal point per tutti gli amici e parenti, che effondeva la sua luce su chiunque, questo era il suo marchio.
La sua intensa vita si condensa nella ultima frase che egli pronunciò nella sua  ultima arringa, come sopra citato, allorché si rivolse al Giudice chiedo “Vostro onore, non mi sento molto bene, vorrei, con il suo consenso, congedarmi da voi momentaneamente! 
Questo indica la sua signorilità e la  sua classe.
Lancio da queste colonne un monito, che spero venga finalmente raccolto: Intitoliamo una strada in quel Di Poggio Sannita, già Caccavone, al Prof. Iacovone; completiamo l’opera già iniziata dall’allora Sindaco dr. Pino Orlando di inserirlo tra le personalità illustri, sul sito comunale.
 

Spero che queste parole non cadano nel vuoto e mentre immagino il  vivo sorriso del medesimo, nella sua impareggiabile ironia, come in un sogno intravedo la sua monumentale figura che si staglia nella maestosità del Paradiso.

Ciao , ti vogliiamo sempre bene, 
Paolo Porrone

Roma/Agnone li 14 luglio 2026
 

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