Con pochi versi e immagini essenziali, Enzo Delli Quadri, in La nuova transumanza, accosta due migrazioni: quella antica delle greggi e quella moderna degli uomini. Cambiano i protagonisti, ma resta immutato il richiamo del lavoro e del pane.
Settembre bussa ai valli,
l'estate chiude il cuore;
un tempo andavan greggi
seguendo il vecchio sole.
Suonavan tanti bronzi,
Suonavan tanti bronzi,
coi cani innanzi a tutti;
scalavan le colline
e gli uomini con loro.
non vanno oggi armenti,
non vanno oggi armenti,
né polvere sui prati;
riparton le famiglie,
finita ormai l'estate.
Finite son le feste,
Finite son le feste,
si spengono le luci;
si svuotano le case,
si chiudono le porte.
la piazza silenziosa,
si chiudono le porte.
la piazza silenziosa,
i vicoli son muti;
rimangono gli anziani,
con i ricordi e i sogni.
La strada è sempre quella,
La strada è sempre quella,
viandanti son cambiati:
partì ieri la greggia,
riparte ognor la gente.
_____
Enzo C. Delli Quadri
Molisano di Agnone, già Manager di tante imprese, sempre legato al suo Paese, mai ha fatto mancare il suo apporto ad attività culturali, sportive, economiche, politiche. Sua la produzione, da autore ed editore, della Collana di 11 libri “Tesori dell’Altosannio”.
Enzo C. Delli Quadri
Molisano di Agnone, già Manager di tante imprese, sempre legato al suo Paese, mai ha fatto mancare il suo apporto ad attività culturali, sportive, economiche, politiche. Sua la produzione, da autore ed editore, della Collana di 11 libri “Tesori dell’Altosannio”.

